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Azienda e Green Pass: quali obblighi e quali rischi Il Green Pass è obbligatorio per poter accedere ad una serie di servizi specifici, come i ristoranti e i bar al chiuso, le palestre, le piscine ed altri. Come comportarsi nelle nostre aziende?

Azienda e Green Pass: quali obblighi e quali rischi

  • 07/09/2021
Il Green Pass è obbligatorio per poter accedere ad una serie di servizi specifici, come i ristoranti e i bar al chiuso, le palestre, le piscine ed altri. Come comportarsi nelle nostre aziende?

In seguito all’entrata i vigore del decreto del 6 agosto 2021 è obbligatorio essere dotati di Green Pass per poter accedere ad una serie di servizi specifici, come i ristoranti e i bar al chiuso, le palestre, le piscine ed altri. Poi dal 1° settembre è diventato necessario esibire tale certificato per poter prendere aerei, treni a
lunga percorrenza, navi e autobus che effettuano servizio tra diverse Regioni.
In ambito professionale già in precedenza però il “certificato verde” era richiesto come obbligatorio per poter svolgere tutte le professioni sanitarie e socio assistenziali (medici, farmacisti, veterinari, operatori delle RSA, ecc…). In aggiunta dal 1° settembre il Green Pass è diventato obbligatorio anche per insegnanti e lavoratori della scuola, oltre che per gli studenti universitari per frequentare le lezioni in presenza o gli esami. La conseguenza per i lavoratori di questi settori che non lo esibiscano (o non certifichino incompatibilità di salute con il vaccino) è la sospensione senza stipendio a partire dal 5° giorno. La misura è drastica ma c’è da sottolineare come tutte le impugnazioni giudiziali presentate fino ad oggi abbiano dato sempre esito negativo, ritenendo i giudici di merito prevalente l’interesse sanitario generale.
E per le aziende estranee ai settori che sono stati normati direttamente, come funziona? Ad oggi, in relazione alle indicazioni fornite dalla Presidenza del Consiglio del Ministri all’interno delle FAQ pubblicate il 14 agosto 2021, il Green Pass è richiesto ai lavoratori esclusivamente per l’accesso alle mense aziendali in quanto equiparate ai ristoranti al chiuso. Pertanto in questi casi, in presenza di servizio di somministrazione di alimenti in proprio o attraverso società esterne, il datore di lavoro dovrà verificare la presenza di Green Pass dei lavoratori per consentire loro di accedere in mensa. Questa verifica dovrà essere effettuata obbligatoriamente. Laddove il contratto preveda il servizio di mensa, per i lavoratori non dotati di certificato verde, il datore di lavoro dovrà prevedere modalità alternative per consentire ai lavoratori di poter mangiare, alla postazione per gli impiegati o in apposite aree allestite ad hoc per gli operai.

Quello che certamente il datore di lavoro, ad oggi, non può fare è richiedere il Green Pass per consentire l’accesso in azienda, questo trattamento di dati sanitari sarebbe da considerarsi certamente illecito in ossequio al principio della “privacy by default”, in quanto esorbitante rispetto a quanto previsto dalla legge.
Sarà necessario attendere un provvedimento normativo specifico che autorizzi questa verifica prima di poterla effettuare, ma la sensazione è che la direzione presa sia quella di estendere l’obbligo di Green Pass per una serie ulteriore di settori e di attività nei prossimi mesi, utilizzando tale strumento come stimolo
definitivo per concludere efficacemente la campagna vaccinale.

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